Chapter 3: Montiamo la Mamma

Ed eccoci qua, si comincia a fare sul serio. E quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare (al wii aggiungerei). Ad ogni modo, dopo aver estratto con fare filmico la scheda madre della Gigabyte e montato la CPU “Black Edition“, ci siamo scartabellati per un buon tre/quattro minuti su come andasse montato il dissipatore, le spiegazioni erano presenti in sei lingue di cui solo tre leggibili. Per fare i fighi abbiamo letto quelle in inglese dato che il foglio richiuso mostrava quelle. Dopo aver capito che la parte complicata di montare tale belva raffreddante era relativa alle vite ci siamo sentiti rincuorati. Franky “dita piccole” ha dato il meglio di se nonostante entrambi i cacciaviti si fosse smagnetizzati, è giunto il momento di andare al Brico a comprarne un nuovo set.

A momenti ci stavamo scordando della pasta termo conduttiva da mettere tra il procione ed il condizionatore. Il tubetto era pieno al 90% di aria e lo abbiamo spremuto per bene prima di riuscire ad estrarre la pasta di argento. Ma alla fine il sottile strato di 0,3 mm, come riportato dalle istruzioni, è stato spalmato ed immortalato. I miei timori di metterne troppa erano infondati, era talmente poca da bastare appena. Questo dissipatore Zerotherm, chiamato Nirvana, ci ha dato parecchi grattacapi, ma questo è un altro capitolo…

Come si vede in queste foto l’alimentatore è stato montato preventivamente. Nella prima foto, sullo sfondo si notano anche gli altri pezzi in attesa, insieme alle due caffettiere che non sono state abusate, troppo, durante questo servizio. Specialmente la borsa portacavi dell’alimentatore che fa molto fashion.

Di nuovo è spuntata la mia vocazione a venditore da cucina in cui faccio ammirare in tutta la sua gigantità il dissipatore, che ha persino due led blu. Di nuovo Franky “dita piccole” monta la scheda all’interno del case teutonico serrando per bene tutte e 9 le viti. Abbiamo litigando un attimino con la mascherina posteriore, c’è da dire che sono proprio retrogradi questi tedeschi della Sharkoon, quella di serie ha due porte, su tre intagliate, non usate da almeno 10 anni nel segmento desktop. La nota di merito è l’assenza delle barre frontali per coprire gli slot non usati e la spugnetta anti-polvere. Certo che qualche metodo più moderno per lo storage dei dischi non avrebbe fatto di sicuro schifo.

Et voilà, la mamma montata. Alla prossima puntata con un esempio di modding “estremo“.

Zanza out

~ di zanza00 su Giovedì 31 Gennaio 2008.

2 Risposte to “Chapter 3: Montiamo la Mamma”

  1. Vabbé, ma qualche benchtest?

  2. Somehow i missed the point. Probably lost in translation :) Anyway … nice blog to visit.

    cheers, Baseline
    .

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