Il simpatico vecchietto che vive con elfi e renne al polo nord giace con la testa separata dal corpo in una pozza di sangue nel suo ufficio. Anche gli elfi, i suoi aiutanti, sono morti trucidati da un fottio di proiettili. Le Renne sono sparite. Sicuramente sono restate vive per almeno 10 minuti e i loro cadaveri non sono stati ritrovati. Anche il suo gorilla personale che guida la slitta e la slitta stessa sono scomparsi. Presumibilmente sono scampati al pericolo volando via. Oppure sono stati rapiti usando lo stesso metodo per scappare. La cosa ancora più strana è che nessun regalo è stato ritrovato. L’edificio principale mostra segni inequivocabili di violenza, come muri rotti, tracce di esplosioni, detriti vari e fori di proiettili in gran numero, ma i magazzini erano completamente a posto, se si trascura il particolare dei regali mancanti.
Qualsiasi cosa sia successa nella base fortezza dell’anziano più amato dai bambini di sicuro quest’anno sarà uno dei Natali peggiori degli ultimi secoli. Il vero colpevole non è ancora stato trovato ma i quintali di bossoli ritrovati sicuramente porteranno ad una pista. Nel frattempo il sottobosco criminale è costernato, quanto me che riporto la notizia, mentre le voci continuano ad imperversare ed impazzare senza freno. In questo suono indistinto ognuno dice la sua ma una particolare si leva in maniera fin troppo insistente. Non riguarda chi ha effettivamente compiuto l’orrenda carneficina, di cui tutti sospettano ma nessuno dice, ma chi sia il vero ed unico mandante: il Coniglietto Pasquale.

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